• Anna Rita Andreello

Fondo a sostegno dell'imprenditoria femminile

Aggiornamento: 21 apr

Oggi solamente il 22% delle imprese italiane è al femminile, e la percentuale scende al 2,6% se le donne imprenditrici sono giovani al di sotto dei 30 anni.

Tuttavia Unioncamere rileva che il recupero nel ritmo di crescita dell’imprenditoria femminile è lento, ma più solido dopo la pandemia


Questi dati sono molto significativi soprattutto in una realtà in cui il ruolo della donna è non solo quella di madre e moglie, centro del focolare domestico, ma è anche oggigiorno perno di una nuova forma d’imprenditoria tutta in rosa.

Le donne imprenditrici uniscono alle grandi competenze tecniche una sensibilità straordinaria alle esigenze del mercato, ingredienti fondamentali per start up di successo.


Ecco che nascondo nuove opportunità in rosa anche sul fronte della finanza agevolata infatti dal 1 febbraio 2022 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto ministeriale 24/2021 che definisce le disposizioni per il sostegno finanziario per l’imprenditoria femminile.


Sono stati previsti dei finanziamenti agevolati a tasso zero e dei fondi perduti per le aziende al femminile.


Nello specifico Il Fondo Impresa Donna è volto a sostenere le imprese femminili già costituite o start up che hanno la sede legale/operativa in Italia, in qualsiasi settore, dall’industria all’artigianato, turismo e servizi di qualunque genere.

Le caratteristiche che deve avere un’azienda che accede ai fondi di questa agevolazione sono:

  • Per le società di capitali le quote di proprietà e gli organi di amministrazione devono essere in mano a donne per almeno i due terzi

  • Per le cooperative e società di persone il numero delle donne socie devono rappresentare almeno il 60%

  • Per le imprese individuali la titolare deve essere donna così come le lavoratrici autonome/professioniste

In particolare, le agevolazioni riguardano sia la nascita e lo sviluppo per le imprese costituite da meno di 12 mesi o che devono ancora costituirsi e/o aprire la partita iva, sia lo sviluppo ed il consolidamento delle imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e/o con una partita iva aperta da almeno 12 mesi.


Sono però escluse le società quotate e le società iscritte al registro imprese o autonome con una partita iva da più di 5 anni.

Inoltre, le aziende NON devono avere rilevato l’attività da un’altra impresa, NON devono ancora aver distribuito utili e NON essere costituite a seguito di fusione.



Ma cosa finanzia il Fondo impresa donna?

Le spese ammissibili ed agevolabili sono:

  • Impianti, macchinari, attrezzature nuove a servizio esclusivo dell’iniziativa/progetto agevolato

  • Software, brevetti e servizi in cloud

  • Spese per personale dipendente assunto a tempo determinato ed indeterminato impiegato funzionalmente per il progetto

  • Esigenze di capitale circolante (nel limite del 20% o del 25% delle spese complessivamente ammissibili)


Come avviene il finanziamento?

  • Per le imprese neo costituite il 50% avviene tramite contributo a fondo perduto e il 50% come finanziamento agevolato a tasso zero

  • Per le imprese costituite da oltre 36 mesi le spese di investimento il 50% avviene tramite contributo a fondo perduto e il 50% come finanziamento agevolato a tasso zero, mentre il capitale circolante viene erogato come fondo perduto


Quando è possibile presentare la domanda per le agevolazioni?

Per le nuove aziende a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio 2020 e per le aziende già costituite a partire dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento allo sportello.

Le domande andranno effettuate esclusivamente in modalità elettronica sul sito www.invitalia.it

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